Nel Dual Moguls Pascarella e Buzzi terminano all’11° e al 14° posto, mentre Conedera rimane fuori dalle finali. L’allenatore Matiz: “Ottime prestazioni ai Mondiali junior e soddisfatto della crescita dei giovani in Coppa Europa. Stagione complicata per Tadè e Gasparini”.

Dopo lo straordinario argento conquistato da Enea Buzzi nella prova in singolo i Mondiali junior di Chiesa in Valmalenco (Italia) si sono conclusi ieri con la prova di Dual Moguls. In quello che è stato anche l’ultimo appuntamento della stagione il migliore risultato per Swiss-Ski è stato l’11° posto di Paolo Pascarella che, dopo aver battuto il finlandese Aleksi Kaisla ai sedicesimi di finale, ha perso agli ottavi contro il coreano Hyun-Min Baek. Buzzi ha concluso a sua volta al 14° rango: vinto di misura il primo turno con il kazako Fedor Bugakov, agli ottavi si è trovato di fronte lo spagnolo Oliver Verdaguer Forn, il quale è stato bravo a spingere il ticinese al limite in una pista ostica, molto ripida e con gobbe piccole, dove se non si controlla la velocità e si perde il ritmo è facile sbagliare e uscire, come successo a Buzzi a metà pendio. Martino Conedera, uscito al primo round contro lo svedese Emil Holmgren, ha occupato invece la 22° posizione in classifica.

Il Dual Moguls ha visto lo statunitense Nick Page e la kazaka Anastassiya Gorodko mettersi al collo la medaglia d’oro. Gli svedesi Emil Holmgren e Filip Gravenfors hanno conquistato rispettivamente l’argento e il bronzo, mentre in campo femminile le statunitensi Elizabeth Lemley e Alli Macuga hanno completato il podio.

“Un’altra stagione è giunta al termine – ha commentato il capoallenatore di Swiss-Ski Giacomo Matiz – e posso dire che si è chiusa in bellezza grazie alla medaglia conquistata a sorpresa da Buzzi e agli altri ottimi piazzamenti nella top 16 di Pascarella e Conedera. Al di là del risultato, i ragazzi hanno espresso anche un alto livello tecnico e acrobatico in una delle piste più difficili che ci siano.” Analizzando poi la stagione in generale, “la squadra di Coppa Europa ha raggiunto gli obiettivi fissati ad inizio inverno e hanno dimostrato di essere sul livello dei migliori e, tenendo conto del fatto che i nostri atleti sono tra i più giovani, ci sono ampi margini di miglioramento. In Coppa del Mondo ci dispiace non essere riusciti a raggiungere la qualificazione olimpica con Nicole Gasparini, mentre per Marco Tadè è stato un anno complicato per diversi fattori. Mi auguro che per la prossima stagione avremo più tempo da dedicare agli allenamenti, quest’anno un calendario molto fitto e la mancanza di neve ci hanno impedito di allenarci come in passato.”

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

Tornata in Ticino, la squadra ha festeggiato l’argento di Buzzi e i buonissimi risultati di Pascarella e Conedera con un aperitivo con lo staff di Swiss-Ski e TiSki, gli atleti e tutte le persone che sono vicine al freestyle ticinese. Una bella occasione per salutare un’altra stagione che si conclude!

La nazionale elvetica di Moguls festeggia l’argento ai Mondiali junior di Enea Buzzi, che sale così per la prima volta sul podio di una competizione internazionale. Ottime prestazioni anche da parte di Paolo Pascarella (8°) e Martino Conedera (11°). Domenica e lunedì le ultime due prove in parallelo.

Enea Buzzi si è messo al collo la medaglia d’argento ai Mondiali junior a Chiesa in Valmalenco e si è laureato così vicecampione del mondo junior di Moguls (sci freestyle). Un risultato eccezionale e al contempo sorprendente, ciliegina sulla torta di un inverno durante il quale il classe 2004 – 12° nella classifica generale di Coppa Europa – ha sempre espresso un ottimo livello di sci e ha dimostrato grande costanza di rendimento. Il ticinese è stato abilissimo su una pista molto impegnativa, data una pendenza di 29°, che già due settimane fa, nella tappa di Coppa del Mondo, aveva messo a dura prova i migliori interpreti della disciplina. Quello conquistato oggi sulle nevi italiane è il suo primo podio ad alti livelli (in Coppa Europa il miglior piazzamento è il 5° posto). La gara di Buzzi è stata tutta un crescendo: qualificatosi come 7° dopo una discesa condita da qualche errore di troppo (64.97 punti), nella finale 1 ha cambiato marcia e si è preso il 2° posto (72.98 punti), posizione poi confermata nella finalissima a 6 – dove ha segnato il miglior tempo, secondo in assoluto di giornata – grazie ad un punteggio di 73.82, a soli 0.17 punti dal vincitore, lo statunitense Cole McDonald. Lo svedese Filip Gravenfors ha chiuso invece il podio (72.37 punti). A rendere ancor più speciale la giornata della nazionale rossocrociata le prestazioni infine degli altri due ticinesi in gara: Paolo Pascarella e Martino Conedera hanno infatti concluso rispettivamente all’8° (61.90 punti) e all’11° rango (53.02 punti); entrambi hanno guadagnato ben 5 posizioni rispetto al risultato di qualifica. Assieme a Stati Uniti e Svezia, la Svizzera è stata la nazione con il maggior numero di rappresentanti nella finale maschile (3). In campo femminile il podio era così composto: 1° Elizabeth Lemley (Stati Uniti), 2° Anastassiya Gorodko (Kazakistan) e 3° Alli Macuga (Stati Uniti).

La classifica completa è disponibile Qui.

Il programma proseguirà domenica 27 con il Dual Moguls Mixed Team Event e lunedì 28 marzo con il Dual Moguls, prove nelle quali la squadra guidata da Giacomo Matiz e da Juan Domeniconi spera di togliersi ancora qualche soddisfazione.

Tadè, due volte 21° nelle finali di CdM in Francia, conclude al 22° posto della generale. Nelle prove europee in Italia Gasparini sale due volte sul podio, mentre Buzzi conquista un 8° posto nel parallelo, occupando la 12° posizione nella graduatoria finale.

Si è ufficialmente conclusa la stagione 2021-2022 della Coppa del Mondo (CdM) di Moguls, specialità dello sci freestyle. Le finali di Megève (Francia) promettevano grande spettacolo siccome la corsa ai globi di cristallo (Moguls, Dual Moguls e generale) era infuocata: se da una parte infatti il canadese Mikael Kingsbury, vincitore di 9 generali consecutive dal 2012 al 2020, se la giocava con il giapponese Ikuma Horishima, unico avversario che in questa stagione è riuscito a batterlo non una ma ben tre volte, dall’altra la francese Perrine Laffont, regina incontrastata delle gobbe nelle ultime tre stagioni, doveva vedersela con l’australiana Jakara Anthony, campionessa olimpica in carica che in stagione ha dimostrato grandissima costanza terminando fuori dal podio in una sola occasione. Kingsbury e Laffont hanno festeggiato davanti ad un folto pubblico una fantastica doppietta, con Horishima e Anthony che si sono dovuti accontentare di due 2° posti, ma non senza far sudare la vittoria ai loro diretti avversari: nel Moguls il giapponese ha perso per soli 0.04 e l’australiana per 0.43 punti, mentre nelle finalissime del Dual Moguls si sono arresi rispettivamente per 10 a 25 e per 16 a 19. Hanno chiuso Lo svedese Walter Wallberg e la giapponese Anri Kawamura hanno chiuso il podio nel singolo, mentre nel parallelo sono stati lo svedese Ludvig Fjallstrom e la statunitense Jaelin Kauf ad occupare la 3° posizione. Tra i top 25 freestyler di CdM presenti c’era pure il ticinese Marco Tadè, classificatosi in 21° posizione in entrambe le occasioni senza avere dunque la possibilità di giocarsi le proprie chance nelle finali a 16.

Tadè ha concluso così la sua stagione al 22° posto della generale (27° in Moguls e 20° in Dual Moguls). Kingsbury è riuscito a mettere le mani su tutti e tre i globi di cristallo, i quali si vanno ad aggiungere agli altri 18 già presenti in bacheca. Anthony ha conquistato invece per la prima volta i globi di cristallo della generale e del Dual Moguls, mentre quello di Moguls è stato alzato ancora da Laffont.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

Gasparini conclude la stagione con due podi

Annullate le due tappe di Airolo, la Coppa Europa (CE) si è conclusa anzitempo sulle nevi di Livigno (Italia), dove giovedì 17 e venerdì 18 marzo si sono svolte le prove in Moguls e Dual Moguls. Due buoni 3° posti hanno restituito il sorriso a Nicole Gasparini dopo una stagione complicata in CdM e la mancata qualificazione a Pechino. Qualificatasi nel singolo al 3° posto, la ticinese è riuscita ad esprimersi sugli stessi livelli nella discesa di finale confermando quindi la sua posizione. Nel parallelo, dopo aver vinto agevolmente il turno di ottavi e quarti di finale, è stata battuta in semifinale dalla svedese Moa Gustafson, andando però poi a vincere di misura la finalina per il 3° e il 4° rango contro l’austriaca Katharina Ramsauer, vincitrice nella prova di Moguls. In campo maschile Enea Buzzi ha conquistato l’8° posto in Dual Moguls, arrendendosi solamente ai quarti di finale contro il vincitore della gara, il britannico Mateo Jeanneson. Nel Moguls il classe 2004 è giunto al 17° posto. Paolo Pascarella ha conquistato per la sua seconda volta in carriera la top 16 grazie ad un 14° posto nel parallelo, mentre nel singolo è giunto al 23° rango. Il compagno di squadra Martino Conedera ha gareggiato solo nel Moguls terminando in 20° posizione.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

In CE Buzzi ha occupato il 12° posto nella classifica generale (20° nel Moguls e 5° nel Dual Moguls). Fuori dalla top 16 invece Martino Conedera (27° in generale) e Paolo Pascarella (30° in generale).

La stagione agonistica di Buzzi, Pascarella e Conedera terminerà a Chiesa Valmalenco (Italia) con i Mondiali junior di Moguls e Dual Moguls in programma il 25 e il 28 marzo.

Svizzera e Stati Uniti protagonisti ad Airolo: due vittorie per l’atleta di casa Roth, mentre tra le donne si sono imposte Kuhn e Loeb. Tra i partecipanti ben 8 erano presenti a Pechino lo scorso febbraio.

Le due prove di Aerials della Raiffeisen FIS Freestyle Ski Europa Cup 2022, andate in scena ad Airolo-Pesciüm venerdì 18 e sabato 19 marzo, portano la firma dell’elvetico Noé Roth. Il classe 2000 in forza a Swiss-Ski, figlio del capoallenatore ed ex atleta Michel Roth e dell’ex campionessa Colette Roth-Brand, vincitrice della generale di CdM nel 1996 e bronzo olimpico nel 1998, non ha deluso le attese ed è stato semplicemente perfetto nell’esecuzione del “back double full double full” (due salti mortali con due avvitamenti ognuno), figura acrobatica proposta in entrambe le finali e grazie alla quale ha totalizzato 108.03 punti il venerdì e 108.81 punti il sabato. Nelle qualifiche di sabato Roth si è pure distinto atterrando un “back triple full full”, evoluzione dal coefficiente ancor più elevato che prevede due salti mortali con tre avvitamenti sul primo e uno sul secondo. Nella prima gara il compagno di squadra Pirmin Werner si è classificato al 2° posto con un punteggio di 102.96, mentre il canadese Victor Primeau ha chiuso il podio con 101.40 punti. Nella seconda competizione la lotta per la testa della classifica è stata più combattuta con il canadese Miha Fontaine, medaglia di bronzo nella gara a squadre a Pechino, che ha terminato in 2° posizione a poco meno di mezzo punto da Roth, con uno score di 108.42, mentre l’americano Quinn Dehlinger ha concluso al 3° rango (102.57 punti). Con questo doppio successo Roth prosegue la striscia di 8 vittorie consecutive nelle prove europee di Airolo iniziata nel 2019.

In campo femminile, dove la Svizzera non aveva alcuna rappresentante, è stata la nazionale statunitense ad imporsi: dapprima con l’olimpionica Kaila Kuhn (83.16 punti) e poi, il secondo giorno, con Dani Loeb (87.88 punti). Il 2° posto è stato occupato rispettivamente dalle canadesi Flavie Aumond (75.60 punti) e Naomy Boudrau-Guertin (76.27 punti). Infine, 3° rango per la canadese Rosalie Gagnon (59.80 punti) e per la kazaka Marzhan Akzhigit (74.65 punti). 

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

Nella decima edizione della Raiffeisen FIS Freestyle Ski Europa Cup di Aerials ad Airolo hanno gareggiato 35 atleti provenienti da 6 Paesi differenti: Canada, Giappone, Kazakistan, Stati Uniti, Ucraina e Svizzera. Insieme agli svizzeri Roth e Werner gli atleti olimpionici presenti erano in totale 8.

L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno dello sponsor principale Raiffeisen, degli sponsor Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino, Helvetia e AET, dei partner Club Amici FSSI, Ufficio Fondi Swisslos e Sport-toto e Valbianca SA.

La Coppa Europa di sci freestyle tornerà sempre ad Airolo nel 2023!

Guarda il servizio RSI andato in onda a Sportsera sabato 19 marzo.

Un mese dopo Pechino Tadé ritrova il sorriso e la top 16 in CdM che mancava dallo scorso dicembre. I vincitori Kingsbury e Anthony consolidano il proprio vantaggio in testa alla classifica generale.

A Chiesa Valmalenco la Coppa del Mondo (CdM) di sci freestyle è ripartita dopo un periodo di stop di quasi due mesi: tra Olimpiadi e annullamento di due trasferte, quella in Giappone a fine febbraio e quella in Russia ad inizio marzo, per gli specialisti delle gobbe l’ultimo impegno mondiale risaliva al 14 gennaio a Deer Valley (Stati Uniti). La nazionale elvetica si è presentata sabato 12 marzo al cancelletto di partenza del Dual Moguls valtellinese con Marco Tadé, Martino Conedera e Paolo Pascarella; assenti purtroppo i compagni di squadra Nicole Gasparini ed Enea Buzzi, risultati positivi al Covid-19 a due giorni dalla competizione. Tadé ha conquistato un buon 13° posto, il suo secondo risultato stagionale nella top 16 dopo il 15° rango ottenuto a dicembre in Finlandia: dopo aver battuto di misura il finlandese Olli Penttala ai 16esimi di finale, la corsa del classe 1995 si è arrestata agli ottavi di finale contro il canadese Mikael Kingsbury, leader della generale e medaglia d’argento a Pechino: dopo aver tenuto testa al vincitore di 9 globi di cristallo consecutivi (dal 2012 al 2020) fino all’entrata del secondo salto, Tadé ha perso qualche metro di troppo nella sezione finale segnando un ritardo di + 0.66’’ al traguardo; al tabellino dei punti il canadese ha poi vinto in tutti i parziali (tecnica, salti e velocità). 31° posizione per Conedera, che è uscito al round dei 16esimi che lo ha visto contrapposto a Cole McDonald, statunitense che alla sua prima stagione nel circuito maggiore ha già trovato spazio per quattro volte nella top 10. Pascarella, alla sua prima partenza in CdM, ha perso invece al primo turno contro il francese Martin Suire terminando così al 33° posto. Per il classe 2004 la gara e i due giorni precedenti di allenamento avevano come scopo quello di trovare la fiducia necessaria nella pista che ospiterà il 25 e il 28 marzo i Mondiali junior di Moguls e Dual Moguls e che, come dichiarato dal direttore di gara FIS Andrea Rinaldi, “è piuttosto impegnativa, data la pendenza di 29 gradi e una parte centrale composta da gobbe piccole e strette che mette a dura prova anche i migliori interpreti della disciplina”.

“Finalmente – ha raccontato Tadé – ho ritrovato un piazzamento nei primi 16. Incrociare Kingsbury in dual poi è sempre tosta: io ho fatto la mia discesa ma alla fine lui è stato più bravo. Tenendo conto della difficoltà della pista e di come sono andati i giorni di allenamento, nei quali ho faticato anche perché non sciavo nelle gobbe da più di un mese, non posso che essere soddisfatto della mia prestazione.”

Kingsbury e l’australiana nonché oro olimpico Jakara Anthony, attuali leader della generale, sono saliti sul gradino più alto del podio e, a meno di soprese nelle ultime due prove stagionali, sembrano avere il globo di cristallo ben saldo tra le mani. Al 2° posto il giapponese Ikuma Horishima e la francese Perrine Laffont, mentre lo svedese e campione olimpico in carica Walter Wallberg e l’americana Jaelin Kauf hanno conquistato la 3° posizione.

Le finali di CdM di Moguls e Dual Moguls, alle quali partecipano i primi 30 atleti della generale, sono in programma il 18 e il 19 marzo a Megève (Francia). A rappresentare la Svizzera ci sarà Tadé, attualmente al 25° rango: “Sperando che la pista sia bella e visto che non saremo in tanti voglio avvicinarmi ancora alla top 10, inserendo magari anche una figura acrobatica più difficile sul primo salto”. Conedera, Pascarella e Buzzi gareggeranno invece nella Coppa Europa a Livigno del 16 e 17 marzo, prima di fare ritorno a Chiesa Valmalenco per i Mondiali junior.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

Confermate le prove di Aerials del 18 e del 19 marzo, cancellati invece i due giorni seguenti di Moguls. Tra i saltatori presenti diversi atleti olimpionici e le punte di diamante di Swiss-Ski Roth e Werner.

I trampolini di Airolo si preparano per due giorni adrenalinici fatti di salti mortali e avvitamenti: venerdì 18 e sabato 19 marzo andrà in scena la Raiffeisen FIS Freestyle Ski Europa Cup 2022, quest’anno in versione ridotta siccome sulla pista “Canalone” mancheranno le gobbe. Gli organizzatori di Ticino Freestyle/TiSki hanno infatti deciso di annullare le due competizioni di Moguls inizialmente previste per il 20 e 21 marzo. Sebbene le piste del settore di Pesciüm siano aperte, la quantità di neve presente attualmente non permette la preparazione del tracciato delle gobbe. Diversa è la situazione invece per la zona dedicata all’Aerials, dove la neve è sufficiente e i salti sono pronti ad ospitare questa attesissima manifestazione internazionale.

Gli appuntamenti di Aerials vedranno la partecipazione di una quarantina di freestyler (tra i quali diversi partecipanti agli ultimi Giochi olimpici invernali) provenienti da 6 Paesi differenti: Canada, Germania, Giappone, Kazakistan, Stati Uniti e Svizzera. La squadra elvetica riprenderà con le competizioni proprio ad Airolo dopo oltre un mese di pausa: presenti gli atleti olimpionici Noé Roth, Pirmin Werner, Nicholas Gygax e Alexandra Bär; con loro ci saranno anche Andrin Schädler e Fabian Bader. Il circuito mondiale si è concluso a metà gennaio dopo appena 6 tappe (le ultime 4 prove in calendario sono state cancellate) e ha visto Werner e Roth occupare rispettivamente il 6° e l’8° posto della classifica generale. I grandi favoriti in campo maschile sono proprio i due rossocrociati: questa stagione Werner ha collezionato un ottimo 4° posto alle Olimpiadi e due podi in Coppa del Mondo, mentre Roth, vincitore della generale nel 2020, è salito sul podio per tre volte e si è classificato all’8° posto nella gara a cinque cerchi. Tra le donne occhi puntati invece sulle olimpioniche Kaila Kuhn (Stati Uniti), Flavie Aumond (Canada) ed Emma Weiss (Germania). Anche quest’anno Airolo promette dunque tanto spettacolo e gare di altissimo livello!

Il programma di venerdì 18 e sabato 19 marzo prevede due salti di qualifica per ogni atleta con inizio alle 11:30. Le finali, alle quali avranno accesso i primi 6 uomini e le prime 6 donne, si svolgeranno invece alle 13:30. Le premiazioni avverranno alle 14:30 sul palco alla partenza della funivia ad Airolo (situato di fronte alle casse).

Le classifiche ufficiali verranno pubblicate sul sito FIS.

La Coppa Europa di Aerials ritornerà nella Valle Leventina per il decimo anno consecutivo grazie al sostegno dello sponsor principale Raiffeisen, degli sponsor Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino, Helvetia e AET e dei partner Club Amici FSSI e Ufficio Fondi Swisslos e Sport-toto.

Krispl (26 e 27 febbraio 2022), buone prestazioni per Gasparini e Buzzi

Dopo oltre un mese di pausa è ritornata alle gare Nicole Gasparini, che ha raccolto due 6° posti a Krispl. Altre due finali per Enea Buzzi, mentre hanno faticato Martino Conedera e Paolo Pascarella.

La freestyler rossocrociata Nicole Gasparini ha rimesso gli sci ai piedi ed è ritornata tra le gobbe in occasione della Coppa Europa di Krispl (Austria), svoltasi sabato 26 e domenica 27 febbraio. La classe 1997 di Cadro inserita nei quadri B di Swiss-Ski e attiva nel circuito di Coppa del Mondo di Moguls era in pausa dalle competizioni da metà gennaio, quando a Deer Valley (Stati Uniti) si giocò le ultime due chance per poter partecipare ai Giochi olimpici, obiettivo purtroppo sfumato siccome non ottenne i due top 16 necessari per far parte della delegazione svizzera a Pechino. Dopo un mese e mezzo lontana dalla neve, periodo durante il quale la Coppa del Mondo era in pausa e per lei senz’altro utile per rigenerare le proprie forze mentali e per ritrovare la motivazione necessaria per il proseguimento della stagione, Gasparini si è ripresentata al cancelletto di partenza del circuito europeo assieme ai compagni di squadra Enea Buzzi, Martino Conedera e Paolo Pascarella. Unica atleta elvetica in gara, Gasparini ha portato a casa due buoni 6° posti nelle gare vinte rispettivamente dall’atleta di casa Katharina Ramsauer e dalla francese Fantine Degroote. In campo maschile Buzzi è riuscito ad accedere ad entrambe le finali: nella prima ha terminato all’11° rango, mentre nella seconda ha occupato la 15° posizione; il talentuoso sciatore sostenuto dall’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino ha centrato così la sua settima e ottava finale consecutiva (la nona su 12 gare stagionali). Conedera ha concluso invece al 26° e al 21° posto, mentre Pascarella ha segnato un DNF e si è classificato al 27° nella seconda prova. Nelle tappe maschili si sono imposti lo svedese Ludvig Fjallstrom e il francese Thibaud Mouille.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

Bad Wiessee (5 e 6 marzo 2022), Gasparini e Buzzi vicini al podio in Germania

In Germania Nicole Gasparini ed Enea Buzzi hanno sfiorato la medaglia conquistando rispettivamente il 4° e il 5° posto nel Dual Moguls. Nel Moguls Paolo Pascarella ha disputato la sua prima finale in carriera.

È appena trascorso un altro weekend di Coppa Europa per la squadra di Moguls di Swiss-Ski. Sulle nevi di Bad Wiessee, stazione sciistica situata in Baviera (Germania), si sono infatti svolte due prove di sci freestyle alle quali hanno preso parte una quarantina di atleti in rappresentanza di nove nazioni differenti. Nel singolo di sabato 5 marzo il ticinese Paolo Pascarella ha conquistato la sua prima finale in carriera: dopo essersi qualificato al 14° posto, il classe 2004 iscritto alla SPSE di Tenero ha concluso in 12° posizione, precedendo così il compagno di squadra Enea Buzzi, che ha occupato la 13° posizione finale dopo una buona run di qualifica che lo ha visto provvisoriamente al 9° rango. In campo femminile qualche errore di troppo nella seconda discesa hanno allontanato Nicole Gasparini dal podio: qualificatasi come 5°, la freestyler attiva in Coppa del Mondo è scivolata al 7° posto. L’indomani è stata la volta del Dual Moguls, gara che ha visto gli atleti elvetici esprimersi ad un ottimo livello, ma che purtroppo non è bastato per mettersi al collo una medaglia. Buzzi, freestyler sostenuto dall’Otr Bellinzonese e Alto Ticino, si è guadagnato l’accesso al tabellone del parallelo con un punteggio di 71.41 (5° posizione): superati gli ottavi di finale contro il ceco Marek Gajdecka, la sua corsa si è arrestata al turno successivo che lo hanno visto scendere fianco a fianco con lo svedese Emil Holmgren, in un round molto combattuto che si è giocato su pochi punti. Buzzi ha occupato così il 5° posto nella graduatoria finale, suo miglior risultato in carriera a questi livelli. Gasparini ha invece terminato ai piedi del podio: dopo aver vinto il quarto di finale contro la ceca Eliska Coufalova, la classe 1997 è stata sconfitta in semi finale dalla francese leader di Coppa Europa Fantine Degroote. Nella finale per il 3° posto si è scontrata e ha perso con la britannica Skyler Nunn, dovendosi accontentare quindi di un amaro 4° posto. Nel Dual Moguls Pascarella ha invece occupato la 19° posizione. In entrambe le prove si sono imposti lo svedese Rasmus Stegfeldt e la tedesca Hanna Weese.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

La Coppa Europa per i freestyler ticinesi riprenderà a Livigno (Italia) il 16 e il 17 marzo. Prima c’è però la tappa italiana di Coppa del Mondo a Chiesa in Valmalenco in programma sabato 12 marzo: oltre al ritorno sugli sci dell’atleta olimpico Marco Tadé, alla gara parteciperanno Nicole Gasparini, Enea Buzzi e Martino Conedera. Paolo Pascarella farà invece da apripista, una buona occasione per testare la pista in vista dei Mondiali junior di Dual Moguls del 28 marzo.

La Coppa Europa di Moguls (sci freestyle) è arrivata al giro di boa: dopo 10 gare andate in scena tra Finlandia e Svezia, sono ancora 10 le prove che figurano nel calendario FIS e che si disputeranno nell’Europa centrale, ossia in Austria, Germania, Italia e Svizzera, con gli atti conclusivi delle gobbe che andranno in scena ad Airolo il 20 e il 21 marzo. Le ultime due competizioni in Dual Moguls (parallelo) disputate venerdì 11 e sabato 12 febbraio a Stoccolma, capitale svedese che neanche una settimana prima ha festeggiato l’oro olimpico di Walter Wallberg proprio in questa disciplina, hanno impegnato i ticinesi Enea Buzzi, Martino Conedera e Paolo Pascarella. La squadra guidata dal capoallenatore Loris Battalora e dal preparatore acrobatico Juan Domeniconi, con quest’ultimo che ha raggiunto la squadra direttamente da Pechino, è riuscita a centrare due finali e un top 10 grazie alle buone prestazioni di Buzzi e Conedera. Nella prima prova il classe 2004 Buzzi ha passato senza troppe difficoltà i sedicesimi di finale contro lo svedese Jakob Hansson Mathisen, uscendo poi però sconfitto per pochi punti al turno seguente che lo hanno visto contrapposto ad un altro svedese, l’atleta di Coppa del Mondo Oskar Elofsson, appena rientrato dalle Olimpiadi nelle quali ha occupato la 22° posizione. Buzzi ha così terminato la sua gara al 9° posto. Conedera si è preso invece il 14° rango: passati i sedicesimi di finale senza nemmeno scendere tra le gobbe grazie al DNS del finlandese Aleksi Kaisla, il ticinese classe 2002 non è riuscito a impensierire lo svedese Linus Oejelind agli ottavi di finale. Pascarella ha concluso invece al 25° posto dopo aver perso ai sedicesimi di finale contro lo svedese Marcus Rutgersson. La prova è stata vinta dal fresco campione olimpico Wallberg, che ha dato spettacolo davanti al pubblico di casa dopo l’impresa firmata in Cina. Nella seconda gara in parallelo Buzzi è stato l’unico elvetico nella top 16: dopo aver vinto di misura ancora su Mathisen, la sua corsa si è arrestata agli ottavi di finale contro Wallberg, terminando così in 15° posizione. Conedera e Pascarella, usciti entrambi ai sedicesimi di finale, si sono classificati rispettivamente al 25° e al 24° rango. A vincere il Dual Moguls di sabato è stato l’atleta di casa Filip Gravenfors.

Le classifiche complete sono disponibili Qui.

Nella graduatoria generale di Coppa Europa Buzzi occupa attualmente la 13° posizione, a conferma di una stagione sin qui molto continua nei risultati (su 10 gare 7 finali, delle quali 4 terminate nella top 10), più indietro invece Conedera (22°) e Pascarella (38°). 

La squadra rossocrociata è rientrata in questi giorni in Ticino e la settimana prossima ripartirà per Krispl (Austria), dove il 26 e il 27 febbraio si svolgeranno altri due appuntamenti europei.

Prosegue la stagione di Coppa Europa di Moguls (sci freestyle) ed Enea Buzzi, atleta inserito nei Quadri B di Swiss-Ski e sostenuto dall’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino, ha trovato una buona costanza nei risultati, centrando altre due finali nelle due prove svolte ad Agnäs (Svezia) il 6 e il 7 febbraio. Sulla pista di gobbe svedese il 17enne ticinese si è sentito da subito a suo agio ed è riuscito a proporre delle discese di gara solide e veloci e condite da dei buoni salti (un “back full” e un “back grab” nella gara in singolo, un “back lay” e un “back cross” nel parallelo). Nella prima prova, dopo un’ottima run di qualifica che lo ha visto al 5° posto grazie ad un punteggio di 74.87, Buzzi ha perso diverse posizioni a causa di un atterraggio e una ripresa dopo il primo salto non impeccabili che lo hanno inevitabilmente penalizzato nel punteggio tecnico, totalizzando 69.38 punti e scivolando dunque in 12° posizione al termine della finale. Nel parallelo Buzzi ha vinto ai sedicesimi e agli ottavi di finale rispettivamente contro lo svedese Theo Beinhoff e contro lo spagnolo Oliver Verdaguer, per poi arrendersi al turno successivo che lo ha visto contrapposto allo svedese Robin Olgaard: un vero peccato per l’atleta rossocrociato, che è stato sconfitto abbastanza nettamente nel punteggio ma che è stato capace di tenere testa al suo avversario lungo tutta la discesa, pagando però caro un secondo salto atterrato male che lo ha scomposto nelle ultime gobbe prima del traguardo. Buzzi ha dunque portato a casa un ottimo 7° posto nella classifica finale, suo miglior piazzamento in carriera nel circuito europeo. Nelle otto gare di Coppa Europa svolte fin qui, Buzzi è entrato nella finale a 16 in cinque occasioni, concludendo per tre volte nella top 10 (9°, 10° e appunto 7°).

Le gobbe di Agnäs non hanno regalato le stesse soddisfazioni a Martino Conedera, che non è riuscito ad accedere nella finale del singolo e non è andato oltre i sedicesimi di finale nel parallelo: il classe 2002 ha terminato rispettivamente in 19° (a quasi 5 punti dalla finale) e in 21° posizione. Paolo Pascarella, terzo rossocrociato in gara, ha invece concluso al 25° posto, mentre nel parallelo non è partito.

Le classifiche complete sono disponibili Qui.

Le prossime due tappe di Coppa Europa sono in programma l’11 e il 12 febbraio a Stoccolma (Svezia).

Acciuffata la qualifica per le fasi conclusive del Moguls, in finale 1 Tadé non è riuscito ad esprimere il suo miglior sci, terminando così al 18° rango. 

L’avventura a cinque cerchi di Marco Tadé si è conclusa al termine della finale 1 di sabato 5 febbraio, terza e ultima discesa di gara del ticinese classe 1995 sulla pista olimpica “Secret Garden” del Genting Snow Park a Zhangjiakou. Ottenuto il pass per le fasi conclusive della gara insieme ad altri 20 atleti, grazie al punteggio di 74.48 realizzato nella qualifica 1 di giovedì 3 febbraio, l’unico rappresentante rossocrociato nella disciplina del Moguls ha visto sfumare il sogno di una medaglia olimpica dopo la prima run di finale: qualche errore tecnico qua e là e dei salti non impeccabili lo hanno infatti condannato alla 18° posizione con 74.71 punti , troppo lontano dalla top 12 che gli avrebbe permesso nella finale 2 di giocarsi un posto per la finalissima a 6. Occupando l’ultimo slot disponibile al termine delle qualifiche ed essendo quindi il primo atleta a partire nella finale 1, sarebbe stata una vera e propria impresa il passaggio al turno successivo.

Delusione e amarezza per Tadé, come dichiarato nell’intervista concessa alla RSI nella zona d’arrivo: “Anche la run di finale è andata male. In gara non sono mai riuscito ad atterrare come avrei dovuto dopo i salti ed ho commesso anche tanti piccoli errori nello sci. La voglia c’era, avevo dichiarato di puntare a una medaglia, invece ora me ne vado deluso. È un po’ la copertina di una carriera lunga 15 anni e piena di delusioni e con solo qualche lucina qui e là. Ho ingoiato tanto schifo in tanti anni di sport tra infortuni, amarezze varie, problemi personali… sarebbe stato bello chiudere questo capitolo in un modo diverso”.

Nel Moguls maschile è stato lo svedese Walter Wallberg a mettersi la medaglia d’oro al collo, battendo a sorpresa il canadese e campione olimpico uscente Mikael Kingsbury. Il nove volte vincitore della generale di Coppa del Mondo si è dovuto accontentare della medaglia d’argento, non riuscendo quindi ad eguagliare il record del connazionale Alexandre Bilodeau (oro a Vancouver 2010 e a Sochi 2014). Il bronzo è andato invece al giapponese Ikuma Horishima.

Le donne hanno gareggiato domenica 6 febbraio: oro per l’australiana Jakara Anthony, argento per la statunitense Jaelin Kauf e bronzo per la russa Anastasiia Smirnova. Quarto posto invece per la francese Perrine Laffont, campionessa olimpica a Pyeongchang 2018.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

Lunedì 7 febbraio, Marco è andato in studio da Pietro Filippini (RSI) per parlare della sua esperienza olimpica. Scopri cosa si sono detti Qui.